Il Cantastorie: un uomo d’altri tempi riconosciuto a livello Internazionale

Il Cantastorie: un uomo d’altri tempi riconosciuto a livello Internazionale 789 600 Dimora delle Balze

DA MANO A MANO

Il Cantastorie: un uomo d’altri tempi riconosciuto a livello Internazionale

19 Gennaio, Paternò

«Quello del Cantastorie era un lavoro sacrificante. Dovevi capire la società, le sue problematiche, e rielaborare una comunicazione semplice per un popolo non istruito».

Il Cantastorie di un tempo non era una figura ben vista, si trattava di un uomo offeso in battaglia, paralitico, che per sopravvivere girava per le piazze raccontando, attraverso la metrica, composizioni poetiche popolari di fatti realmente accaduti, come delitti sociali, d’onore, di rivendicazione… ma anche canzonette drammatiche, satire e ballate, tutto volto ad intrattenere il suo pubblico – un pubblico semplice, composto per la maggior parte da contadini ed artigiani.

Con il tempo la sua figura evolve. Per molti diventa una vocazione che richiedeva tanto studio ed interpretazione, perché solo attraverso i versi, le gestualità del corpo e del viso e accompagnati dalla chitarra o da un altro strumento musicale, si riusciva a trasmettere un messaggio chiaro. Ne è un esempio la figura di Ciccio Busacca, Cantastorie paternese, emblema della cultura popolare nazionale ed internazionale, conosciuto per la sua abilità di riuscire ad arrivare a chiunque.

Dopo la prima guerra mondiale, il canto popolare diventa più che mai la manifestazione del sentimento del popolo, un urlo di chi per generazioni aveva subito solo soprusi dalle classi più agiate. Quindi i Cantastorie iniziano a scagliarsi contro il politico, il proprietario sfruttatore, le tasse e la dura condizione della vita popolana.

«Con l’avvento della televisione cambia tutto». Se prima i Cantastorie venivano ascoltati per oltre 2 ore da diversi pubblici, dai più piccoli agli ultra settantenni, oggi le ballate diventano più corte e non solo, devono essere ricercate e significative. «Oggi i giovani si avvicinano ai grandi di ieri» e solo se studiati in chiave moderna, quindi con le problematiche della società attuale, possono continuare a vivere attraverso un nuovo pubblico.

Credit to: Associazione culturale Cantastorie Busacca
cantastoriebusacca.it