L’opera dei pupi: il più grande fenomeno che abbia mai attraversato l’Isola

L’opera dei pupi: il più grande fenomeno che abbia mai attraversato l’Isola 907 600 Dimora delle Balze

DA MANO A MANO

L’opera dei pupi

03 Gennaio, Palazzolo Acreide

«I nostri pupi hanno la gioia nel volto, la malignità e la tristezza, ricostruiscono tutto il mondo di cui il puparo ha bisogno».

Quello dell’Opera dei Pupi siciliani è uno dei più grandi fenomeni che abbia mai attraversato l’Isola. Appare prima a Roma, poi a Napoli ma è in Sicilia che si radica, per rispondere alle esigenze delle classi più povere, che dopo una lunga giornata di lavoro «diventavano eroi per qualche ora», eliminando quella distanza sociale tanto sentita con la borghesia.

L’opera dei pupi altro non è che la rappresentazione del mito, quello cavalleresco, che in una continua lotta tra il bene e il male, racconta una tradizione che cambia a seconda delle esigenze del pubblico a cui parla. Pupi e pupari in un unicum teatrale adattano le proprie storie al contesto sociale in cui si trovano, trasmettendo dei codici, vocalici e gestuali.

«I giganti d’ombra che si proiettano dietro i pupi» variano da una zona all’altra, a Palermo, ad esempio, sono 3 le persone che conducono lo spettacolo, tutti uomini, a Catania sono 10 o 12 e includono anche le voci femminili.

I F.lli Napoli – l’ultima famiglia di pupari dell’area catanese e attivi dal 1921 – sono arrivati alla quinta generazione di pupari e si dedicano sia alla realizzazione dei pupi, come artigiani professionisti della tradizione (dalla modellatura alla scultura delle teste), sia all’esecuzione dello spettacolo in opere teatrali altamente strutturate (dall’approfondimento culturale all’elaborazione dei testi).

Il loro impegno è quello di condividere una storia secolare e attraverso i più giovani mantenere viva una tradizione che «appartiene alla cultura siciliana».

Credit to : Fratelli Napoli
 www.fratellinapoli.it